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mercoledì 23 dicembre 2015

MARINE REPTILE WARS: metriorhynchidi o pliosauri in Sicilia?

Lo scorso luglio, sulla rivista scientifica Cretaceous Research, io e un team internazionale di co-autori descrivemmo un dente isolato dal Cretacico Inferiore (Aptiano inferiore, 125-120 milioni di anni fa circa) della Sicilia occidentale. 
Nell'articolo, grazie al contributo di diversi esperti di vertebrati fossili, discutemmo estesamente le possibili affinità che questo dente potesse avere con altri taxa paleontologici. 

MSNC 4475, dente fossile proveniente dal Cretaceo Inferiore siciliano conservato al Museo di Storia Naturale di Comiso (fig.2 da Chiarenza et al., 2015)

La combinazione di caratteri riscontrati nel dente, in particolare la presenza di denticoli sui margini della corona, la sua compressione, la sezione trasversale sub-triangolare, la presenza di creste accessorie apicobasali alla base dello smalto e di flange a fianco delle carene, ha permesso di ridurre i candidati per l'identificazione ad un solo gruppo di rettili marini mesozoici, i thalattosuchi geosaurini. Questo gruppo di Metriorhynchidi, caratterizzati da adattamenti nella dentatura e nel resto dello scheletro da macrofagi predatori, risultava, fino a questa scoperta, persistere fino al Valanginiano, circa 8 milioni di anni prima della segnalazione riportata in questo studio. Si trattava quindi della più recente evidenza di Metriorhynchidae (e Thalattosuchia in generale) in tutto il mondo!

          Ricostruzione di un Metriorhynchidae geosaurino ad opera di Fabio Manucci, realizzata per accompagnare la  divulgazione dello studio sul dente fossile siciliano (Chiarenza et al., 2015)

Fra le varie comparazioni discusse nel nostro studio, un'attribuzione di MSNC 4475 ai plesiosauri era stata esclusa. Sebbene a prima vista il dente ci ricordasse la morfologia riscontrata in alcuni pliosauri, l'assenza della combinazione di caratteri di MSNC 4475 in alcun gruppo noto di Plesiosauria ci ha portato ad escludere questi rettili marini fra i possibili candidati. Inoltre, fra i plesiosauri, l'unico gruppo sopravvissuto al Cretacico, i Brachaucheninae, mostra grossi denti conici (a differenza della forma a triedro del "nostro" esemplare), dotati di marcate creste e ornamentazioni sullo smalto e privi di carene denticolate, mentre altri gruppi più basali di plesiosauri, con un margine labiale del dente leggermente convesso, come nel dente siciliano, ma con sezione non compressa, smalti marcatamente ornamentati e privi delle tipiche depressioni accanto le carente (come nel nostro dente), si sono estinti nel Giurassico Superiore. In più, fra le uniche due linee evolutive di plesiosauroidi sopravvissute al limite Giurassico-Cretacico, i denti sono molto più allungati e conici, privi di seghettature, dalla sezione trasversale circolare, fortemente incurvati e con smalti dotati di marcate creste intrecciate.

Fisher et al., (2015) descrivono oggi un nuovo esemplare di Pliosauridae dal tardo Hauteriviano (Cretacico Inferiore) della  Russia e istituiscono una nuova specie, Makhaira rossica, riconducendolo tramite un'analisi filogenetica, alla base di Brachaucheninae.
L'esemplare, oltre a comprendere resti frammentari del rostro, cinto pelvico e vertebre, include diversi denti sia isolati che associati alle ossa del cranio, mostrando una combinazione di caratteristiche finora sconosciute fra i plesiosauri, come la presenza di denticoli, sezione trasversale triedrica e creste dello smalto poco accennate alla base della corona. Gli autori discutono le somiglianze fra la dentatura di Makhaira e MSNC 4475, avanzando l'ipotesi che la combinazione di caratteristiche prima considerata esclusiva dei metriorhynchidi geosaurini possa venire estesa anche ai plesiosauri cretacici, il che confermerebbe l'esistenza nel Cretacico Inferiore di pliosauri di (relativamente) piccole dimensioni con spiccati adattamenti macropredatori, finora noti solo in alcuni gruppi di arcosauri marini. Lo studio conclude che future scoperte chiarificheranno se il dente del primo Cretacico siciliano sia effettivamente un esemplare relitto di Metriorhynchidae o un pliosauro brachauchenine, un ulteriore forte stimolo per cercare di attivare la ricerca paleontologica in strati mesozoici siciliani.

 
  Ricostruzione di un plesiosauro Brachaucheninae (da Wikipedia)

Riferimenti:
 
Fisher V.,

Chiarenza A.A., Foffa D., Young M.T., Insacco G., Cau A., Carnevale G., Catanzariti R. 2015. The youngest record of metriorhynchid crocodylomorphs, with implications for the extinction of Thalattosuchia. Cretaceous Research, 56: 608-616.
doi:10.1016/j.cretres.2015.07.001



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